I bambini di Andalo diventano eco detective

« A caccia dell'orso andiamo. Di un orso grande e grosso. Ma che bella giornata! paura non abbiam» . L'avvincente esperienza delle classe 2 e 3 SP plesso Andalo

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da Staff di dirigenza

del lunedì, 08 giugno 2026

« A caccia dell'orso andiamo. Di un orso grande e grosso. Ma che bella giornata! paura non abbiam» È questo il ritornello della famosa storia scritta da Michael Rosen e illustrata da Helen Oxenbury; un racconto che mette in scena l'avventura di un gruppo di piccoli, coraggiosi esploratori alle prese con fiumi, boschi, fango e tempeste di neve, tutti uniti da una sfida che richiede un pizzico di audacia.

 

Ed è sulle ali di questo contagioso entusiasmo che noi, alunni delle classi seconda e terza della scuola primaria di Andalo, abbiamo deciso di trasformare la finzione letteraria in una vera e propria avventura sul campo. Abbiamo allacciato gli scarponi e abbiamo ripercorso i sentieri nei boschi del nostro paese. Ma a differenza della celeberrima storia, non eravamo soli nel nostro viaggio: a guidarci c’erano i custodi forestali, e in alcuni dei nostri zaini portavamo un prezioso segreto, ovvero tre fototrappole pronte per essere installate.


  

Camminare nella natura con il ritornello nella mente è stato speciale. Formavamo un’allegra combriccola fischiettante e, insieme alle nostre maestre, al professor Zignin e ai forestali, abbiamo imparato a guardare il bosco con gli occhi di veri ricercatori. Grande è stata l’emozione nel vedere i custodi all'opera, un momento che ci ha fatto sentire parte di un vero progetto scientifico di studio della fauna selvatica.

 

Grazie alla loro spiegazione abbiamo capito che le fototrappole non vanno mai posizionate a caso, ma richiedono una strategia precisa. Ci hanno insegnato che i dispositivi vanno messi preferibilmente in prossimità delle zone di passaggio naturale degli animali, scegliendo ambienti che non siano troppo folti di vegetazione per evitare che i rami muovendosi facciano scattare la macchina a vuoto. Inoltre, un'attenzione fondamentale va data all'orientamento, poiché le fototrappole non devono mai essere rivolte direttamente verso il sole per evitare che i riflessi e il controluce rovinino la qualità delle riprese. Un abete rosso, un larice e un faggio sono stati i nostri tre supporti speciali scelti insieme agli adulti per ospitare gli strumenti.

 

I custodi forestali ci hanno spiegato che i nostri boschi sono ricchi di vita e che ci sono tantissimi animali che si possono fotografare, dalle volpi ai caprioli, ma noi, inutile nasconderlo, avevamo in mente un solo grande obiettivo: volevamo vedere l’orso. Tutti entusiasti abbiamo lasciato i dispositivi nel silenzio della foresta. 

 

A quel punto ci aspettava la parte più difficile di questa avventura, ovvero un'intera e trepidante settimana di attesa prima di poter raccogliere le immagini e scoprire finalmente quali segreti la natura aveva deciso di svelare.

 

Passata la settimana di attesa, è arrivato finalmente il momento tanto desiderato. Insieme alle nostre maestre abbiamo recuperato le schede di memoria e, in classe, ci siamo radunati tutti davanti allo schermo con il fiato sospeso. Grande è stata la nostra meraviglia nel vedere quante creature abbiano popolato il bosco mentre noi eravamo a scuola! Nelle immagini è passato di tutto: abbiamo ammirato l'eleganza dei caprioli, la furbizia di una volpe che si aggirava nel sottobosco, il passaggio fiero e misterioso dei lupi e persino un simpatico tasso che si muoveva goffamente nella notte.

Dopo aver osservato con grande attenzione tutte le fotografie raccolte dalle fototrappole, il nostro lavoro non si è fermato. Divisi in piccoli gruppi cooperativi, abbiamo iniziato delle ricerche sugli animali del bosco comparsi nelle immagini. Con l’aiuto dei bambini più grandi, che hanno guidato e sostenuto i compagni più piccoli durante le attività, abbiamo scoperto tante curiosità sulle abitudini, sull’alimentazione e sulle caratteristiche di volpi, lupi, caprioli e tassi. È stato bello lavorare insieme come veri piccoli eco detective, condividendo idee, osservazioni e scoperte, proprio come fanno gli scienziati quando collaborano per conoscere meglio la natura.

Tuttavia dobbiamo ammettere che, fotogramma dopo fotogramma, abbiamo dovuto arrenderci all'evidenza: purtroppo mancava proprio lui, il grande protagonista dei nostri sogni, l'orso. Un pizzico di delusione c'è stato, ma è durata solo un attimo. Questa avventura ci ha insegnato che la natura sa sempre come sorprenderti e che la pazienza è il segreto dei veri esploratori. Per questo non ci arrenderemo certo così facilmente: la nostra ricerca è appena iniziata e, statene certi, a caccia dell'orso andiamo!!

 

 

Gli alunni e le alunne delle classi 2^ e 3^ della Scuola Primaria di Andalo,

i docenti Zeni Lucia, Dalmonego Serena e Zignin Andrea.


 

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