Quest’anno la classe seconda B di Andalo, guidata dalla prof.ssa Silvia Micheli, è stata protagonista di un’avventura didattica straordinaria, capace di unire lo studio della natura alla progettazione ludica. Si tratta di Crea+Birds, un progetto internazionale che ha visto la nostra scuola collaborare con l’Università di Bolzano e gli esperti del Parco Naturale Adamello Brenta.
Il progetto si è sviluppato lungo tutto l'anno scolastico, alternando momenti di grande immersione nella natura ad altri di game design in classe.
L'obiettivo? Esplorare la biodiversità dei nostri boschi e trasformare la complessità della natura in un gioco di società.
Scopriamo insieme le tappe e il dietro le quinte emotivo di questo entusiasmante viaggio che si è concluso, per quest'anno, con la nascita di un vero e proprio ecosistema "da tavolo"!
Fasi del progetto:
1. Uscite outdoor e ricerca sul campo
Il nostro territorio, situato attorno ai 1000 metri di altitudine, offre un laboratorio a cielo aperto incredibile.
Durante le uscite didattiche i ragazzi si sono cimentati nel monitoraggio dell'avifauna con l’utilizzo della mappa dei suoni e di app scientifiche di riconoscimento dei canti degli uccelli. Inoltre, hanno imparato a compilare una scheda da campo per la raccolta dati e a prelevare dei campioni per lo studio ravvicinato di piante, insetti, foglie e semi, elementi fondamentali per capire di cosa si nutrono i volatili e dove trovano rifugio.
2. In classe: ricerca e ricostruzione delle reti trofiche.
Tornati in aula, niente noiosi quiz mnemonici: gli studenti hanno analizzato le relazioni reali tra gli organismi. Hanno studiato le catene alimentari e le reti trofiche, capendo come la sopravvivenza degli uccelli dipenda strettamente dalla presenza di specifiche piante, insetti e condizioni ambientali a 1000 metri di quota.
3. La creazione del gioco: costruiamo l'ecosistema!
La fase più creativa ha preso forma nei mesi successivi: tradurre le regole della natura in quelle di un gioco. Grazie alla supervisione del prof. Bruno Mongioì per la parte di game design, dell'Università di Bolzano e al confronto con i partner europei dell'Erasmus Plus, la classe ha ideato un gioco da tavolo: Wood Chain, in cui i partecipanti devono sfidarsi a costruire e bilanciare un vero e proprio ecosistema boschivo, incastrando piante, insetti e uccelli in una rete trofica perfetta, il tutto tramite la scelta e la concatenazione di carte rappresentanti i vari elementi naturali.
4. Uscita conclusiva e test del gioco
Il percorso si è concluso con un uscita in gemellaggio con la classe prima B della scuola SSPG delle Giudicarie Esteriori, anch’essa partecipante in modo indipendente al progetto.
La visita, guidata da esperti del PNAB e del MUSE al biotopo della Rocchetta, ha permesso alle classi di vedere da vicino e toccare con mano il mondo dell'ornitologia.
Il momento centrale della giornata è stato dedicato all'inanellamento a scopo scientifico degli uccelli. Sotto la guida attenta degli esperti, gli studenti hanno assistito alla misurazione biometrica (peso, lunghezza alare e stato di salute) e all'applicazione dell'anellino metallico identificativo. Questa tecnica di monitoraggio, fondamentale per studiare le rotte migratorie e lo stato di conservazione delle specie, ha regalato ai ragazzi l'emozione unica di osservare a pochissimi centimetri di distanza la straordinaria biodiversità piumata del biotopo.
A seguire il tanto atteso test del gioco prodotto dalla classe: per l'occasione, i ragazzi della 2B si sono divisi in due team: mentre un gruppo gestiva le postazioni come somministratori del gioco, l'altro si è calato nel ruolo di game tester."
Dietro le quinte: un viaggio tra frustrazione ed entusiasmo
Creare un gioco da zero senza un particolare background ludico non è una passeggiata, e i ragazzi della seconda media hanno vissuto un vero e proprio vortice di emozioni, crescendo tantissimo anche dal punto di vista personale.
da Staff di dirigenza
del mercoledì, 27 maggio 2026