Un romanzo, un viaggio, un incontro: dialogo con Alessandra Selmi

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da Staff di dirigenza

del lunedì, 23 marzo 2026

Nella mattina di venerdì 20 marzo 2026 alcune classi della Scuola Secondaria di Primo Grado di Mezzolombardo hanno incontrato in videocollegamento la scrittrice Alessandra Selmi, autrice del best-seller Al di qua del fiume. Il sogno della famiglia Crespi (2022). L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto particolarmente significativo all’interno del percorso didattico intrapreso dagli studenti.

L’appuntamento è arrivato al termine di un’esperienza altrettanto importante: mercoledì 11 marzo 2026 i ragazzi avevano partecipato a un viaggio di istruzione a Crespi d’Adda e a Bergamo, potendo osservare direttamente i luoghi al centro del romanzo. Camminare tra le vie del villaggio operaio, visitare il cotonificio e cogliere l’organizzazione degli spazi ha reso ancora più vivo e concreto ciò che avevano letto.

 

Crespi d’Adda nasce, infatti, nel 1878 per iniziativa dell’imprenditore Cristoforo Benigno Crespi, che fondò il cotonificio sulle rive dell’Adda. Il progetto fu poi ampliato dal figlio Silvio Crespi, che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento trasformò l’insediamento in un villaggio operaio modello, dotato di abitazioni, scuola, chiesa e servizi per i lavoratori e le loro famiglie. Un esempio significativo di organizzazione industriale e sociale, riconosciuto nel 1995 come patrimonio dell’umanità UNESCO.

Durante la videoconferenza, l’autrice ha raccontato come nasce un romanzo, guidando gli studenti alla scoperta del processo creativo. Ha spiegato come, nella narrativa storica, realtà e fantasia si intreccino continuamente: da un lato lo studio rigoroso delle fonti, dall’altro la costruzione di personaggi e vicende capaci di rendere la storia viva e coinvolgente.

Grande attenzione è stata dedicata anche ai messaggi del libro. In particolare, Selmi ha invitato i ragazzi a riflettere sull’importanza di inseguire i propri sogni e di non abbandonarli, prendendo come esempio il personaggio di Emilia, la maestra del villaggio operaio: una figura determinata, che ancora oggi rappresenterebbe un modello di passione per l’insegnamento. Nel corso dell’incontro, l’autrice ha offerto anche una vivace panoramica dei personaggi fondamentali del romanzo, soffermandosi su figure come Emilia stessa, Silvio Crespi, il Rino dell’Agazzi, Elvira e Remigio. Attraverso le loro storie, ha mostrato come il romanzo incroci destini individuali e grande Storia, dando voce a punti di vista diversi e complementari sulla vita nel villaggio operaio. Particolarmente significativa è stata la riflessione sul ruolo della donna: il personaggio di Emilia incarna, pur in un contesto storico segnato da forti limiti sociali, una tensione verso l’autonomia, l’istruzione e la realizzazione personale. La sua vicenda offre spunti ancora attuali, invitando a riflettere su conquiste, diritti e sfide che attraversano il tempo.

Infine, è emersa una domanda centrale: Crespi d’Adda fu davvero un modello? La risposta, come ha spiegato Selmi, non è univoca. Da un lato esso rappresentò un esempio avanzato di organizzazione industriale e attenzione al benessere dei lavoratori; dall’altro mostrava anche dei limiti, soprattutto per quanto riguarda l’inclusione sociale delle fragilità e la reale libertà degli individui all’interno di un sistema fortemente regolato. Temi che si rivelano attualissimi ancora oggi, se si pensa alle questioni legate al mondo del lavoro, ai diritti, all’inclusione e al rapporto tra individuo e sistema sociale. Una riflessione complessa, che ha aiutato gli studenti a sviluppare uno sguardo critico sulla storia, andando oltre una visione semplicemente ideale del passato.

Non è mancato, infine, uno spazio dedicato al valore della lettura. L’autrice ha incoraggiato i ragazzi ad avvicinarsi ai libri senza ansia, “a piccole dosi”, come un allenamento progressivo: non si tratta di correre una maratona, ma di trovare storie capaci di appassionare. Tra i suggerimenti proposti, anche Il più grande uomo scimmia del Pleistocene di Roy Lewis, indicato come esempio di lettura coinvolgente e divertente.

L’incontro si è rivelato un’esperienza ricca e stimolante, capace di intrecciare storia, letteratura e vissuto personale. Un’occasione preziosa per comprendere come i libri possano dialogare con i luoghi e aiutare a leggere il passato con maggiore consapevolezza e il presente con uno sguardo più attento e curioso.